venerdì 6 novembre 2009

6/11/2009

Forse l’unica cosa a me rimasta è aspettare: una giornata migliore, un sorriso caloroso, una pacca sulla spalla, un incoraggiamento che latita ad arrivare. Non so come, ma mi ritrovo sempre davanti ad una porta ad ore, dove chi esce dice sempre "Va tutto bene, tutto è OK", ma quello che rimane nelle mie mani è solo una manciata di polvere e un po’ di stanchezza.
Aspetto sogni che difficilmente germogliano, ingolfati come sono dalle troppe speranze che stentano a partire.
Certo che aspettare stanca, mentre i giorni passano spaesati tutti in linea, e quando sfiniti finiscono,terminano sempre cadendo al peso della notte. Allora ci si consola con le canzoni della radio, con le voci delle speaker sempre felici e gioiose (cosa darei per essere così, almeno per saper fingere così), o forse ciò che veramente aspetto, sono solo i rumori che trasmettono, rumori che s'infrangono contro il mio silenzio tiranno.
Alla fine si esce per una boccata d’aria, per un pensiero più sereno, ma fuori… tira un vento!, e in questi tempi... si sente una maledetta brutta aria.
Ma forse, quello che cerco in verità, è una cioccolata calda, con panna, che serva (almeno) a riscaldarmi un pò.
...e niente più

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