domenica 25 marzo 2012

OGGI

Per me essere il papà di Federico è stato per troppo tempo essere il papà di un bambino autistico. Nel tempo ho imparato ad accettare la sua disabilità. O come dice qualcuno il suo diverso modo di essere. In questo tempo, grazie ad una signora ho messo tutto quello che ero, le mie convinzioni sul essere genitore, sull’autismo sulla diversità. Le ho messo tutte in una centrifuga. Non so quale sarà il risultato (visto che la centrifuga è ancora in movimento) se sarà trovarmi asciutto o se sarò strizzato. Sicuramente sarò diverso. Mi impegno, voglio veramente impegnarmi a capire… da anni (troppi forse) costringo mio figlio alla mia “normalità” – forse è arrivato il momento di avvicinarmi alla sua normalità. Sto cambiando il mio sogno del suo futuro. In un possibile nostro futuro. Diverso ma vivibile, auspicabile, desiderabile.

Mi sforzerò a farlo, come un vaso che si rompe in mille pezzi mi raccolgo mi riattacco e continuo…

domenica 29 gennaio 2012

ventinovegennaio

Non mi basta più il sole che si appoggia alla mia pelle a rendere piacevoli le mie giornate oziose, mi mancano quei momenti dove l’unico pensiero era come passare la sera, come arrivare sfiniti all’ultima risata. Sono arrivato vecchio troppo in fretta. Senza avere più niente da ricordare, perse in poco tempo le poche certezze e rimaste nel cuore troppe le paure da perdere.

lunedì 23 gennaio 2012

LA SERA

NEL CAOTICO MIO PENSARE
SCIVOLANO LE LACRIME, ANCORA
FUI PREDA DELLA SERA